Psicologa per Ansia a Lecco

Ansia: quando rivolgersi a una psicologa a Lecco

L’ansia è un’esperienza comune e, in alcune situazioni, può avere una funzione utile: ci aiuta a riconoscere un possibile pericolo, a prepararci ad affrontare una situazione importante e a mantenere alta l’attenzione. Quando però la preoccupazione diventa frequente, intensa o difficile da controllare, può iniziare a condizionare la vita quotidiana. Può diventare difficile concentrarsi, rilassarsi, dormire, affrontare il lavoro o lo studio, vivere serenamente le relazioni o semplicemente smettere di pensare continuamente a ciò che potrebbe andare storto. In questi casi, iniziare un percorso con una psicologa può aiutare a comprendere l’origine dell’ansia e a sviluppare modalità più efficaci per affrontarla. Se stai cercando una psicologa per l’ansia a Lecco, puoi contattare la Dott.ssa Erika Zambelli per un primo colloquio.

Che cos’è l’ansia?

L’ansia è una risposta del nostro organismo di fronte a una situazione percepita come minacciosa, incerta o difficile da affrontare.

Non sempre, però, esiste un pericolo concreto e immediato. A volte l’ansia nasce dalla paura di ciò che potrebbe accadere: un esame, un colloquio di lavoro, una situazione sociale, una decisione importante, un cambiamento o una possibile difficoltà futura.

La mente può iniziare così ad anticipare continuamente gli scenari possibili:

“E se succedesse qualcosa?”
“E se non fossi all’altezza?”
“E se facessi una brutta figura?”
“E se non riuscissi a gestire questa situazione?”

Quando questo meccanismo diventa persistente, può essere molto faticoso interrompere il flusso delle preoccupazioni.

Come si manifesta l’ansia?

L’ansia non riguarda soltanto i pensieri. Può coinvolgere contemporaneamente corpo, emozioni e comportamenti.

Tra le manifestazioni più frequenti possono esserci:

  • preoccupazione costante o difficoltà a smettere di pensare;
  • senso di agitazione e irrequietezza;
  • difficoltà a concentrarsi;
  • tensione muscolare;
  • tachicardia o aumento della frequenza cardiaca;
  • sudorazione e tremori;
  • sensazione di avere il respiro corto o di non riuscire a respirare bene;
  • difficoltà ad addormentarsi o sonno disturbato;
  • irritabilità;
  • bisogno di controllare continuamente ciò che accade;
  • tendenza a evitare persone, luoghi o situazioni percepite come difficili.

Non tutte le persone sperimentano gli stessi sintomi e la presenza di uno o più di questi segnali non significa necessariamente avere un disturbo d’ansia.

Ciò che può essere importante osservare è quanto l’ansia interferisca con la propria vita e con il proprio benessere.

Quando l’ansia diventa un problema?

Provare ansia prima di un esame, di un colloquio di lavoro o di una situazione importante è normale.

Può essere utile chiedersi, invece, se l’ansia:

  • occupa una parte significativa dei propri pensieri;
  • rende difficile svolgere le normali attività quotidiane;
  • porta a evitare situazioni che si vorrebbero affrontare;
  • interferisce con il lavoro o lo studio;
  • compromette la qualità del sonno;
  • influenza negativamente le relazioni;
  • provoca una sensazione frequente di perdita di controllo;
  • porta a dubitare continuamente delle proprie capacità.

A volte il problema non è soltanto la presenza dell’ansia, ma il modo in cui si cerca di gestirla.

Per esempio, evitare una situazione che ci spaventa può dare un sollievo immediato. Nel tempo, però, l’evitamento può rafforzare l’idea che quella situazione sia realmente pericolosa e aumentare ulteriormente la paura.

Si può così creare un circolo:

ansia → evitamento → sollievo momentaneo → maggiore paura → nuova ansia.

Comprendere questi meccanismi può essere un primo passo per iniziare a modificarli.

Ansia, pensieri e bisogno di controllo

Una caratteristica frequente dell’ansia è la tendenza a cercare continuamente di prevedere e controllare ciò che potrebbe succedere.

La mente cerca risposte, rassicurazioni e certezze:

“Ho fatto tutto bene?”
“E se avessi sbagliato?”
“Come posso essere sicuro che non succederà?”

Il problema è che non possiamo prevedere o controllare completamente il futuro.

Un percorso psicologico può aiutare a riconoscere questi schemi di pensiero, comprendere cosa li alimenta e sviluppare un rapporto diverso con l’incertezza, con le proprie emozioni e con le situazioni percepite come minacciose.

Ansia da prestazione e paura di fallire

L’ansia può manifestarsi anche quando sentiamo di essere continuamente sotto esame o quando attribuiamo un valore molto elevato ai risultati che dobbiamo raggiungere.

Può riguardare lo studio, il lavoro, lo sport, parlare davanti ad altre persone o anche la sfera personale e relazionale.

La paura di sbagliare, il perfezionismo, il timore del giudizio e la sensazione di non essere abbastanza possono alimentare un circolo di preoccupazione, autocritica ed evitamento.

Ho approfondito questo tema nell’articolo “Paura di fallire? Comprendere e superare l’ansia da prestazione”, dedicato proprio ai meccanismi dell’ansia da prestazione e ad alcune strategie per affrontarla.

Come può aiutare un percorso psicologico per l’ansia?

Chiedere aiuto non significa necessariamente che l’ansia debba essere eliminata completamente.

L’obiettivo può essere piuttosto quello di comprendere che cosa sta succedendo, riconoscere i meccanismi che mantengono il disagio e imparare a gestire in modo diverso pensieri, emozioni e comportamenti.

Durante il percorso psicologico è possibile lavorare, in base alle esigenze della persona, su aspetti come:

  • riconoscimento dei pensieri che alimentano l’ansia;
  • comprensione delle emozioni e delle reazioni corporee;
  • individuazione dei comportamenti di evitamento;
  • gestione delle situazioni percepite come minacciose;
  • rapporto con l’incertezza e con il bisogno di controllo;
  • autostima e autocritica;
  • perfezionismo e paura di sbagliare;
  • strategie per affrontare le situazioni che generano maggiore difficoltà.

Ogni percorso viene costruito a partire dalla storia e dalle caratteristiche della persona, perché l’ansia può avere significati e manifestazioni differenti.

Psicologa per l’ansia a Lecco

Se senti che l’ansia sta diventando difficile da gestire e sta condizionando il tuo quotidiano, può essere utile parlarne con una professionista.

Sono Erika Zambelli, psicologa, e ricevo a Lecco. Attraverso un percorso di sostegno psicologico possiamo approfondire ciò che stai vivendo, comprendere i meccanismi alla base della tua difficoltà e individuare insieme modalità più funzionali per affrontarla.

Non è necessario aspettare che il disagio diventi insostenibile per chiedere aiuto.

Un primo colloquio può essere uno spazio per raccontare ciò che sta succedendo e capire insieme se e come intraprendere un percorso.

Stai vivendo un periodo di forte ansia?

Contattami per fissare un primo colloquio.

Puoi scrivermi a info@psicologazambelli.it oppure contattarmi al 379 210 3383